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2020-08-14

Lo storico legame tra la NBA e Disney World

La NBA è pronta per i Playoffs nella bolla di Orlando e abbiamo deciso di celebrare l'occasione mostrando foto storiche del legame tra la NBA e il famoso parco divertimenti.

La NBA è pronta alla sua fase finale, quella più attesa, quella dei Playoffs, ovviamente sempre a Disney World, a Orlando, nella celebrata “bolla”, come viene chiamata.

Tra tutte le comodità del resort, dai campi da golf ai ristoranti e la spa, abbiamo imparato a vivere la bolla insieme ai giocatori, chiusi in questa sorta di particolarissima gita scolastica che per la prima volta fa vivere in simbiosi uno dei più grandi gruppi di professionisti al mondo. Considerando la situazione sociale e l’esplosione di casi di COVID-19 in Florida, la NBA ha infatti imposto limitazioni molto stringenti che includono il totale isolamento dei giocatori dalle famiglie come dal personale delle rispettive franchigie. Considerando la situazione, molti giocatori hanno espresso diversi dubbi sulla permanenza a Orlando.

A rincarare la dose si è aggiunta la situazione sociopolitica. Le manifestazioni di Black Lives Matter hanno portato molti atleti a domandarsi se fosse giusto partecipare a questa fase finale di stagione NBA. Ha senso sforzarsi per mesi, arrivando stanchi alla prossima stagione, rischiando anche di distogliere l’attenzione del grande pubblico dalle manifestazioni, riportando davanti al televisore interi gruppi di persone, al momento in strada a protestare? Alcuni giocatori dicono di no, e si sono infatti tirati indietro. Altri hanno reso noto che giocare non è per loro una scelta, ma una necessità: alcuni giocatori NBA non hanno i contratti o gli sponsor di un Kyrie Irving, né sono in NBA da tanti anni come Lou Williams o Dwight Howard, motivo per cui giocare è la loro unica soluzione per sostenere un gruppo di persone. Altri ancora hanno preferito rimanere con la propria famiglia in un periodo delicato come quello caratterizzato da una pandemia.

La bolla di Orlando ha però dimostrato di funzionare: durante le prime partite pre-Playoffs nessun giocatore o membro di alcuna franchigia è risultato positivo, segno che le mascherine e il social distancing sono armi potenti da utilizzare con attenzione.

Un elemento importante di questa nuova realtà NBA è proprio la location: Disney World. Il parco divertimenti Disney ha gli alberghi, i campi, lo spazio e tutto ciò che serve alla NBA, così come è importante che Disney sia la compagnia a capo di ESPN, uno dei principali network a trasmettere il primo campionato cestistico al mondo. Disney è anche lo sponsor sulla maglia degli Orlando Magic, team di casa.

Il legame tra NBA e i resort Disney è più stretto di quanto si possa credere, tra video promozionali, visite di piacere con la famiglia ed eventi celebrativi. Tutti questi elementi hanno regalato foto che entrano direttamente nella storia, foto che non vedevamo l’ora di riportare alla luce. Nelle foto precedenti di questo articolo, così come in quelle successive,
andiamo a vedere i momenti più belli che hanno unito Disney e NBA.

Ricordate quando Topolino si allenò con i Los Angeles Clippers nel 2016?

Link Embed Topolino

I Boston Celtics del 2009 andarono proprio al parco di Orlando per rilassarsi tra golf, attrazioni e l’immancabile foto con un topolino vestito a tema in occasione della pausa prima della partita di Natale contro i Magic. Tra Mickey Mouse troviamo J.R. Giddens, Ray Allen, Eddie House e Tony Allen.

Quando si tratta di portare la famiglia a un parco divertimenti, nessuno può dire di no, nemmeno quando parliamo di atleti famosissimi e perfettamente riconoscibili. Russell Westbrook ha spesso portato la sua enorme famiglia, ma anche l’MVP Giannis Antetokounmpo. Tra le tante foto troviamo anche quella maggiormente inaspettata e meno chiara di un insospettabile Michael Jordan.

Come abbiamo già visto da altre foto dell’articolo, poche persone sono state una costante nel mondo di Disney World come Kobe Bryant. Il compianto numero 24 ha sempre frequentato i parchi divertimenti Disney, anche e soprattutto quello della sua Los Angeles. Lì ci ha festeggiato un titolo dei Lakers, ha pubblicizzato la (all’epoca) nuova partnership con Nike, si è divertito con la sua famiglia.

Tra le foto di Kobe ne troviamo una sua da giovanissimo con un altro grande talento all’epoca ancora solo di grandi prospettive: Tracy McGrady. T-Mac è poi diventato non solo una leggenda del basket, ma anche un simbolo che ha aiutato a promuovere il legame tra lo sport mondiale e il parco divertimenti Disney a Shanghai.

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