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2021-03-08

Da Jordan a Kobe: tutti amano le giacche di pelle di Jeff Hamilton

Jeff Hamilton ha creato strepitose giacche di pelle per i Chicago Bulls e i Los Angeles Lakers che sono diventate leggendarie. Ora gli stessi design ritornano alla luce su sneakers Converse grazie a Chinatown Market.

Converse e Chinatown Market si sono uniti per la realizzazione di una collezione che guarda dichiaratamente all’All-Star Game. Chinatown Market, brand che arrivò ai piedi di LeBron James proprio con un bootleg di una Chuck Taylor, ha ripreso modelli iconici di Converse e li ha vestiti con i pattern tipici delle giacche di Jeff Hamilton, ovvero le creazioni in pelle che vennero realizzate per le vittorie nelle NBA Finals dei Los Angeles Lakers e dei Chicago Bulls. Queste giacche sono da sempre di estrema qualità e di difficile lavorazione, motivo per cui vengono vendute per un prezzo retail che si aggira attorno ai 2000 dollari.

La collezione onora il threepeat dei Bulls firmato 1996-97-98, così come quello dei Lakers nel 2001-02-03 dell’era Kobe-Shaq. Skyline e downtown cittadini colorano le scarpe come erano soliti fare con le giacche, in un mix che unisce l’urbanistica all’iconografia della squadra e ai traguardi raggiunti in campo.

Le giacche di Jeff Hamilton divennero iconiche perché all’epoca furono indossate anche dagli stessi Michael Jordan e Kobe Bryant diventando quindi oggetti di culto estremamente richiesti, motivo per cui Jeff Hamilton finì per riprodurne altre a cifre elevatissime per clienti speciali quali Shai Gilgeous-Alexander, Wiz Khalifa, ASAP Rocky, Muhammad Ali e Drake. Hamilton è un’icona riconosciuta del mondo del fashion, senza se e senza ma.

Jeff è nato Marocco ma si è poi trasferito a Parigi prima di spostarsi negli USA in cui inizia a lavorare nel mondo della moda, precisamente con uno specifico materiale: il denim. Dopo aver ricevuto una licenza per lavorare e vendere il prodotto di GUESS Jeans, inizia a rivoluzionare il concept del marchio, aggiungendo diversi elementi al classico materiale del brand, cosa che lo porterà al successo ma anche a una causa proprio da parte di GUESS. Hamilton comincia quindi a lavorare la pelle, mettendosi in proprio, un lavoro manuale lungo e tedioso che infatti lo porta ad alzare vertiginosamente i propri prezzi. Ogni creazione aveva design originale, pelle tinta e tagliata manualmente, così come erano individuali le cuciture. Ogni pezzo veniva firmato e numerato da Hamilton, come un’opera d’arte. Per questo motivo gli amici gli consigliano di richiedere le licenze per realizzare design di squadre sportive così da ritagliarsi un pubblico d’élite, vasto e dalle grandi disponibilità economiche, ovvero quello degli atleti professionisti.

Prima la NFL, poi la NBA, NHL, MLB e persino la Disney, Hamilton riceve l’ok da tutti e inizia a produrre ma sarà la NBA a renderlo una leggenda. Reggie Theus fu il suo primo cliente nel basket, il quale gli presentò Magic Johnson, il quale chiamò Michael Jordan. Era fatta. All’apice della fama, la società di Hamilton contava su quasi duecento dipendenti intenti a realizzare ogni giorno giacche per atleti e per il pubblico generalista. Il prezzo era, come detto, mediamente di 2000 dollari e i tempi di attesa di circa 60 giorni. Da quel momento fu la NBA stessa a commissionargli dei lavori come per esempio le giacche per ogni giocatore convocato a diversi All-Star Game, o quelle per i 50 anni della lega nel 1997. Il suo nome era grande al punto che nel 2004 il rapper Cam’ron lo citò in “Get ’Em Girls” dicendo “Jeff Hamilton, Genesis, leather time”.

Le giacche più iconiche di sempre e quelle a cui Hamilton è più legato sono ovviamente quelle di Michael Jordan, specialmente quelle del threepeat e quelle realizzate per le Olimpiadi di Barcellona 1992, occasioni in cui Hamilton ha seguito gli atleti giornalmente come se facesse parte delle rispettive squadre. In quelle circostanze ha raccontato di aver ricevuto vari doni da questi mostri sacri dello sport, come ad esempio le canotte di ogni singolo giocatore del Dream Team ’92 direttamente dalle loro mani.

A riportarlo alla fama però sono stati i suoi Lakers e Kobe Bryant. Prima infatti Jeff Hamilton ha realizzato le giacche per il threepeat dei gialloviola, poi la fotografia sportiva ha fatto la sua parte, immortalando Kobe con la sua giacca e il Larry O’Brien Trophy vicino alle docce. Storia.

Legato a Kobe fu anche il lavoro con Drake, il quale dedicò a Kobe una giacca di Hamilton per l’ultimo All-Star Game del Mamba a Toronto nel 2016, la famosa “Farewell Mamba” che ha ovviamente ripreso fama a seguito della terribile notizia della morte di Kobe nel 2020. Per ricordarlo Wiz Khalifa indossò la giacca del threepeat al memorial del Mamba e non è un caso se i Lakers hanno deciso di commissionare proprio a Hamilton delle giacche in pelle sullo stesso stile per celebrare il titolo di campioni NBA 2020.

Hamilton sta ora lavorando per tornare in possesso di queste licenze, specie quella NBA, e possiamo solo immaginare cosa potrà creare. Il primo passo è questa incredibile collaborazione con Chinatown Market.

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